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La storia

Per dare conforto e sicurezza

Nell’anno 1917 la benemerita Sig. Maj Paolina fu Cav. Andrea, nubile, Taino Rachele fu Federico, nubile, entrambe nate e residenti a Travagliato, nonché il molto Reverendo Don Angelo Colombo, pure nato e residente a Travagliato, nell’intento di istituire in questo Comune un pio ricovero dove potessero venire accolti i vecchi poveri del paese, con atto 1 luglio 1917 a rogito del Notaio Dr. Attilio Cadeo, donavano alla locale Congregazione di Carità una casa e relative adiacenze…

Iniziava così la costituzione del Pio Ricovero Vecchi Poveri ed Impotenti del Comune di Travagliato, per venire incontro alle difficili condizioni economico-sociali in cui versava gran parte della popolazione di Travagliato anche a causa della guerra.
Per dare conforto e una certa sicurezza agli anziani più poveri e soli prendeva vita quella che si può considerare una delle istituzioni assistenziali più importanti del Paese.
Tanta era la stima che Don Angelo Colombo si era meritato che, ancora in vita, ebbe l’onore di vedere intitolata a suo nome la creatura che aveva contribuito a far nascere.
E anche quando morì, il 10 agosto 1940, con le sue ultime volontà volle ulteriormente beneficiare le due istituzioni che da sempre furono oggetto della sua disinteressata carità: l’Ospedale e il Ricovero, donando tutto il suo patrimonio personale.

Ad assistere gli anziani ospitati nel ricovero furono chiamate le Ancelle della Carità di Brescia, che già prestavano la loro opera presso l’Ospedale, l’asilo infantile e l’oratorio femminile di Travagliato.

A soli dieci anni dalla fondazione il numero degli ospiti era aumentato tanto da rendere necessario ampliare la capacità ricettiva dell’immobile, con non poche difficoltà di natura economica per l’istituzione che poteva contare a quei tempi solo su poche rendite, qualche sporadico sussidio e sulle offerte di alcuni benefattori, dato che gli anziani erano ospitati gratuitamente.

Alla fine della seconda guerra mondiale il ricovero necessitava di un ulteriore ampliamento per l’ulteriore aumento del numero degli ospiti e di altre opere di manutenzione. Ma fu la chiusura dell’Ospedale, nel 1969, ad offrire indirettamente la spinta decisiva affinché si pensasse ad una risistemazione definitiva del Ricovero Vecchi.
Il primo passo fu la fusione del patrimonio dell’Ospedale con quello del Ricovero. La nuova disponibilità di capitali, avrebbe consentito di far fronte alla spesa per la costruzione di una nuova moderna struttura. Come area adatta ad ospitare la nuova struttura venne individuata quella ad ovest dell’ex ospedale ormai dismesso. Dopo alcuni anni di lavori la struttura venne ufficialmente inaugurata nel marzo del 1982.
La nuova casa, denominata ufficialmente Ente casa di riposo con annessa infermeria Don Angelo Colombo poteva accogliere fino a cento ospiti.

Agli inizi degli anni novanta, si procedette ad un primo intervento di ristrutturazione ed ampliamento per aggiungere una nuova ala alla struttura esistente, destinata non solo ad aumentere la ricettività del Ricovero, ma anche ad accogliere ospiti con particolari problemi di salute in lungodegenza.
In seguito, e fino a oggi, si sono susseguiti diversi interventi di ristrutturazione finalizzati a rendere operativa una struttura non solo rispondente ai requisiti normativi ma all’avanguardia e funzionale per gli ospiti.

Nell’Ottobre del 2009 sono terminati gli interventi di ristrutturazione ed adeguamento di tutti gli ambienti della Struttura alle normative regionali e nazionali per l’accreditamento di strutture di specie.

La Residenza si presenta oggi come un moderno centro di servizi per gli anziani, e non solo, integrato in un grande parco e inserito in un ambiente urbano vivo dal punto di vista sociale e relazionale.

Dal 2003 l’Ente ha assunto anche una nuova denominazione: Casa di Riposo Don Angelo Colombo, Fondazione organizzativa non lucrativa di utilità sociale, abbreviata in Fondazione Don Angelo Colombo – Onlus.